Esplorazione e Produzione di idrocarburi

La ricerca di giacimenti di idrocarburi prende avvio da una fase di esplorazione che ha lo scopo di individuare un’area nel cui sottosuolo si ritiene possano essersi generati giacimenti di gas o di petrolio.

L’attività di ricerca ha lo scopo di quantificare il potenziale petrolifero di una determinata area attraverso studi geologici e indagini geofisiche di superficie attraverso i quali si ottiene una sorta di ecografia del sottosuolo.

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Immagine sismica del sottosuolo nell’area del progetto Monte Grosso

Qualora l’esito di tali studi sia positivo e lasci prevedere la possibilità di un rinvenimento, il progetto entra nella fase successiva, quella della perforazione di un pozzo esplorativo. In tal caso un’infrastruttura temporanea – la torre di perforazione – effettua un’indagine diretta del sottosuolo per verificare l’esistenza o meno di un giacimento, ovvero la natura, la qualità e la dimensione delle risorse (gas e /o petrolio) presenti.

Per la perforazione del pozzo Monte Grosso 2 sarà utilizzato un impianto all’avanguardia, capace di raggiungere una profondità massima di 10.000 metri circa.

Gli investimenti per l’attività esplorativa sono molto rilevanti e vengono interamente sostenuti dalle compagnie petrolifere, senza alcun finanziamento pubblico.

In caso di esito negativo – se cioè il pozzo dovesse risultare sterile o accertare potenzialità insufficienti a sostenere economicamente il progetto – si procede alla cosiddetta “chiusura mineraria”: l’impianto di perforazione viene rimosso, le opere in cemento demolite e l’intero piazzale completamente ripristinato alle condizioni ambientali preesistenti. Tale procedura è, per legge, obbligatoria.

prima-dopo

Se la perforazione dovesse dare esito positivo, il pozzo viene completato, ovvero messo in condizione di produrre. La fase di produzione è detta anche di “coltivazione” di idrocarburi.

Una volta ultimato un pozzo esplorativo e comunque nella fase di produzione, la torre di perforazione viene rimossa e le infrastrutture si limitano ad una “testa di pozzo” di dimensioni e visibilità trascurabili.

Le attività di esplorazione e produzione petrolifera (E&P) sono soggette a un complesso iter autorizzativo che coinvolge il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione e i Comuni interessati. Tali procedure sono finalizzate, tra l’altro, a garantire la salvaguardia dell’Ambiente e gli standard di sicurezza degli impianti, attraverso il rispetto di rigorosi parametri qualitativi.

Fasi principali del processo autorizzativo relative al permesso di perforazione esplorativa

fasi

Le singole fasi del progetto, e in particolare quella di produzione, sono a loro volta soggette a specifiche autorizzazioni da parte di enti nazionali e locali.

La stessa procedura autorizzativa è prevista, poi, in caso di scoperta di un giacimento, per ottenere la concessione di coltivazione di idrocarburi.

Quando la fase di produzione entra nel vivo possono verificarsi diversi scenari:

pallino nel caso venisse rinvenuto solo gas, le infrastrutture saranno limitate a quanto necessario per la sua immissione nella rete nazionale di trasporto;

pallino nel caso venisse rinvenuto petrolio, sarà necessario individuare un’area per ospitare l’infrastruttura di primo trattamento. In alternativa, il giacimento potrebbe collegarsi ad infrastrutture di primo trattamento esistenti.